Ciliegie in Jazz

JAZZ IN’ IT 2014 – GRANDI STAR E GIOVANI BAND!

6-7-8 GIUGNO 2014

TEATRO ERMANNO FABBRI, VIGNOLA (MO)
INGRESSO GRATUITO
Dal 6 all’8 giugno 2014, Jazz In‘ It farà di Vignola una vera capitale del jazz per tre giorni: giungeranno nella nostra cittadina artisti provenienti dagli Stati Uniti, dalla Norvegia, dall’Australia dalla Francia, dalla Serbia e ovviamente dall’Italia. Ognuno di loro porterà il proprio suono e la propria personale concezione di questa musica in continua evoluzione, che abbraccia ormai gli stili più diversi.
Si alzerà il sipario venerdì 6 giugno con lo stepitoso quartetto del sassofonista americano SEAMUS BLAKE uno dei più apprezzati musicisti jazz della scena internazionale attuale. Sabato 7 giugno sarà la volta della Union Jazz Band che avrà l’onore di ospitare di essere diretta dal grande trombettista serbo STJEPKO GUT in una serata dedicata al mitico Clark Terry. Chiuderà le danze domenica 8 giugno l’esuberante quintetto italo-francese di FLAVIO BOLTRO.
Ma la vocazione principale di questa edizione del festival sarà l’incontro tra diverse generazioni: infatti ogni concerto del festival verrà preceduto e introdotto dall’esibizione di orchestre giovanili del territorio: venerdì 6 suonerà l’orchestra della Scuola Media ad Indirizzo Musicale L.A. Muratori di Vignola, sabato 7 ascolteremo l’ensemble del liceo musicale C. Sigonio di Modena e domenica 8 sarà la volta della Junior Jazz Band della scuola di musica Bononcini di Vignola.
———————————————–
Venerdì 6 giugno 2014 ore 21:00
Teatro Ermanno Fabbri

SEAMUS BLAKE QUARTET

Seamus Blake – Sax Tenore
Bjørn Solli – Chitarra
Stefano Senni – Contrabbasso
Adam Pache – Batteria

INGRESSO GRATUITO!

Sarà il quartetto del grande sassofonista e compositore Seamus Blake ad aprire le danze dell’edizione 2014 del festival.Considerato come uno dei migliori esponenti del jazz contemporaneo e definito da John Scofield“sassofonista totale”, Seamus Blake è nato dicembre 1970 in Inghilterra e cresciuto a Vancouver , Canada . A 21 anni , ancora studente al prestigioso Berklee College di Boston , è stato “scoperto” dal leggendario batterista Victor Lewis il quale lo ha subito ingaggiato nel suo quartetto. Trasferitosi dopo la laurea a New York, si è rapidamente imposto nella scena jazz di Nedella grande mela. Nel febbraio 2002 Seamus Blake ha vinto il primo premio assoluto al “Thelonious Monk International Jazz Saxophone Competition” a Washington e, in qualità di vincitore, ha avuto la possibilità di esibirsi con mostri sacri del jazz comeWayne Shorter e Herbie Hancock.Seamus Bl
ake ha all’attivo la pubblicazione di sei album per la celebre casa discografica Criss Cross Records, e le sue collaborazioni comprendono artisti di eccezionale levatura come: David Kikoski , Kurt Rosenwinkel , Larry Grenadier , Bill Stewart, Eric Reed , Antonio Sanchez , Scott Kinsey , Tal Wilkenfeld , Jane Monheit , Kenny Barron , Sam Yahel , Michael Brecker , Randy Brecker , Wayne Krantz , Ingrid Jensen , Maria Schneider , Mark Turner , Brad Mehldau , Al Foster , Brian Blade , Jeremy Pelt , Jack DeJohnette.A Vignola Seamus Blake porterà sul palco del Teatro Fabbri (unica data in Italia) un quartetto d’eccezione composto da alcuni dei migliori musicisti della attuale scena jazzistica internazionale: ci saranno il chitarrista norvegese Bjørn Solli, con cui Blake ha appena registrato l’album “Solid”, il batterista australiano Adam Pache e il contrabbassista Stefano Senni che tutta Europa ci invidia.Il concerto di Seamus Blake sarà introdotto dall’esibizione dell’orchestra giovanile della Scuola Media ad Indirizzo Musicale L.A. Muratori di Vignola curata dai prof. Andrea Candeli, Michele Motola e Nicoletta Tosi.Il concerto si terrà al teatro Ermanno Fabbri di Vignola alle ore 21:00 e l’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti.
—————————-
Sabato 7 giugno 2014 ore 21:00
Teatro Ermanno Fabbri

UNION JAZZ BAND Feat STJEPKO GUT

“MISTER C.T.!”

Stjepko Gut – Direzione e Tromba
Marco Ferri, Cristiano Arcelli, Michele Vignali, Giovanni Contri, Biccio Benevelli – Sax
Simone Pederzoli, Enrico Pozzi, Federico Pierantoni, Valentino Spaggiari – Tromboni
Davide Ghidoni, Tiziano Bianchi, Paolo Gasparini, Matteo Pontegavelli, Mauro Pontegavelli–Trombe
Nico Menci – Pianoforte
Mirko Scarcia – Contrabbasso
Fabio Grandi – Batteria

INGRESSO GRATUITO

Sabato sera sarà il turno della Union Jazz Band, da anni ormai l’orchestra residente del festival. A dirigerla ci sarà un ospite d’eccezione: il grande trombettista serbo Stjepko Gut.Stjepko (Steve) Gut, classe 1950, è uno dei più autorevoli trombettisti jazz della sua generazione: ha suonato nell’orchestra di Woody Herman e con Lionel Hampton, Clark Terry, Curtis Fuller, Mel Lewis, Joe Newman, Sal Nistico, Clifford Jordan, Frankie Dunlop, Horace Parlan e molti altri.   Attualmente insegna alla Music Academy di Graz ed è direttore e leader della RTS Big Band. Vive tra New York, Graz e Belgrado, svolgendo un intensa attività concertistica.
La sua discografia lo vede impegnato con Lionel Hampton (Amos Records), Clark Terry (Timeless Records), Charlie Antolini (Verve Records), Alvin Queen (Nilva Records), Mark Murphy (Wen Records). Recentemente ha tenuto numerosi concerti con la band “Trumpet Summit” che riunisce i principali trombettisti del mondo, tra i quali troviamo personaggi del calibro di Clark Terry, Benny Bailey, Wynton Marsalis e Jon Faddis.
Chuck Israel dice di lui  “Ci sono molti bravi musicisti nel mondo che sono, per qualche ragione, ben conosciuti solo nel loro territorio. Molti di loro sono veramente molto bravi, persino più bravi di altri famosi musicisti che suonano lo stesso strumento. Steve Gut è uno di questi .Tutto è perfetto nel suo modo di suonare: l’intonazione, il timbro, il ritmo, il linguaggio, l’improvvisazione jazz. Se ti trovi vicino al luogo dove lui suona devi cogliere al volo l’occasione di andare a sentirlo suonare.”La Union Jazz Band è una orchestra  jazz con sede a Vignola (MO) formata dai migliori giovani musicisti jazz dell’area Bolognese e Modenese. Da diversi anni è la big band stabile del Jazz In It Festival durante il quale ogni anno partecipa a produzioni originali ospitando sia dal vivo che in collaborazioni discografiche, artisti del calibro di Benny Golson, Michel Godard, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Alice Ricciardi.La serata è intitolata “mister C. T.!” in omaggio al grande trombettista afroamericano Clark Terry; l’orchestra si cimenterà infatti in una serie di brani arrangiati dallo stesso Gut e dedicati al grande musicista.Il concerto della Union Jazz Band sarà introdotto dall’esibizione dell’orchestra giovanile della Liceo Musicale Carlo Sigonio curata dal prof. Emanuele RaganatoIl concerto si terrà al teatro Ermanno Fabbri di Vignola alle ore 21:00 e l’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti.
———————————
Domenica 8 giugno 2014 ore 21:00
Teatro Ermanno Fabbri

FLAVIO BOLTRO QUINTET

“JOYFUL!”

Flavio Boltro – Tromba
Emanuele Cisi – Sax Tenore
Pietro Lussu – Pianoforte e Fender Rodhes
Vincenzo Florio – Contrabbasso
Stephan Huchard – BatteriaINGRESSO GRATUITO
Gran finale con l’esplosivo quintetto di Flavio Boltro: il celebre trombettista porterà a Vignola il suo ultimo progetto discografico intitolato “Joyful” per il quale si avvale di un eccezionale quintetto italo-francese.Da tempo residente a Parigi, Flavio Boltro è solista dal notevolissimo bagaglio tecnico che si inserisce nel solco della migliore tradizione moderna del suo strumento: Wynton Marsalis lo ha descritto come uno dei più dotati trombettisti del panorama contemporaneo. Già componente dell’Orchestre National de Jazz (sotto la direzione di Laurent Cugny) e del sestetto del compianto pianista Michel Petrucciani, Boltro è senza dubbio uno dei musicisti jazz italiani più affermati e conosciuti nel mondo.Il quintetto sarà composto dal bravissimo batterista francese Stephan HuchardPietro Lussu al pianoforte e al rodhes, il contrabbassista Vincenzo Florio e il grande Emanuele Cisi al sax tenore.Il concerto di Flavio Boltro sarà introdotto dall’esibizione della Junior Jazz Band della Scuola di Musica G. Bononcini di Vignola curata dal M° Marco Ferri.Il concerto si terrà al teatro Ermanno Fabbri di Vignola alle ore 21:00 e l’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti.
ECCO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DI TUTTA LA MANIFESTAZIONE: clicca il link per scaricare!

Depliant programma Jazz 2014

Ciliegie in Jazz

Jazz in’It – XXV Edizione – Comunicato Stampa

JAZZ IN’IT – XXV Edizione
Vignola, 7/8/9 giugno 2013
Teatro E. Fabbri, via Minghelli 11

 Jazz In’It è giunto alla 25^ edizione, raggiungendo, così, un traguardo prestigioso che meritava un’adeguata celebrazione. A questo proposito, il Vignola Jazz Club, organizzatore del festival dal 2010, ha promosso la collocazione, nella sede ormai stabilmente deputata all’accoglienza della manifestazione, il Teatro E. Fabbri, di una scultura, realizzata da Nicola Zamboni, Sara Bolzani e Alberto Zamboni, che ricordasse ciascuna delle edizioni del festival fin qui realizzate. I contenuti musicali rappresentano peraltro il nucleo fondamentale di Jazz In’It, e il cartellone di quest’anno non poteva non essere di grande spessore, come d’altra parte è tradizione della manifestazione vignolese. Dopo un paio d’anni in cui si erano sviluppati temi specifici, quest’anno ci si è indirizzati su una panoramica che desse una visuale eterogenea su un mondo molto più in evoluzione di quanto alcuni stereotipi vorrebbero lasciare intendere: il jazz è ormai quasi un essere tentacolare arricchito da una molteplicità di esperienze e di contaminazioni, che spesso costituiscono una fonte di arricchimento creativo, e Jazz In’It si propone come testimone di questa realtà sicuramente suggestiva. Ecco perché questa 25^ edizione del festival propone alcune delle figure più rappresentative di questa variegata realtà, sia italiane che straniere, senza presunzione di completezza ma con la consapevolezza di riuscire a presentare una panoramica soddisfacente dello stato attuale delle cose. Ogni serata vedrà infatti sul palco stelle sia italiane che straniere, con un’alternanza di generi e tendenze che non potranno che rendere interessante ogni appuntamento.

Si comincia, venerdì 7, alle 21,00, con il Barend Middelhoff Trio che incontra il pianoforte di Pierre Cristophe.
Barend Middelhoff è uno dei maggiori tenorsassofonisti europei. Olandese, da alcuni anni vive in Italia, dove insegna presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e L. Cherubini di Firenze. Negli ultimi tempi ha perfezionato l’inteso col duo ritmico Paolo Benedettini, bassista, e Alessandro Minetto, batterista, coi quali riesce a soddisfare il proprio principale desiderio musicale: un solido, flessibile e swingante trio tenore/contrabbasso/batteria.
Sia negli standards che nel repertorio originale la melodia e il ritmo sono sempre il primo obiettivo di questa formazione. Tra le innumerevoli collaborazioni di Middelhoff, che lo hanno condotto a incidere una grande quantità di album, particolarmente consolidata è quella col pianista francese Pierre Cristophe, assieme al quale lo ricordiamo nell’album “Lucky Man”.
Pierre Cristophe, quarantacinquenne di Bourges, si è formato alla Manhattan School of Music di New Yorke e con Jaki Byard prima di avviare una carriera concertistica che lo ha portato a conseguire, nel 2007, il premio Django Reinhardt, dopo essere stato riconosciuto quale miglior pianista rivelazione a “Jazz a Juan” nel 2005.

A seguire, la medesima serata propone Consonanti, l’ultimo progetto di Giovanni Tommaso, punto di riferimento assoluto ormai per il jazz non solo italiano. Dopo l’esordio potremmo dire trionfale a Roma un paio di mesi fa, è la prima volta che il musicista ripropone questa sua nuova creazione, modificata in parte nell’organico, giacché a Vignola si affida al trio forse di maggiori speranze per il jazz italiano: il sax di Mattia Cigalini, il pianoforte di Enrico Zanisi, la batteria di Alessandro Paternesi.
Una biografia di Giovanni Tommaso richiederebbe pagine su pagine. Figura centrale del jazz italiano da almeno cinquant’anni, è stato il creatore, fra gli altri, dei Perigeo, degli Apogeo e, più di recente, dello straordinario Bassoprofilo Trio. Titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio di Perugia, da diversi anni insegna stabilmente al CEMM (Centro Educativo Musica Moderna).
Mattia Cigalini, ancora giovanissimo, suona come un collaudato veterano un sax straordinariamente espressivo. Appena tornato da un soggiorno a New York, dove ha suonato nei più celebri locali con musicisti quali Curtis Lundy, Richard Johhson, Eric Kennedy, Frank Lacy, Alex Sipiagin, Donald Edwards, Orrin Evans, ha pubblicato un nuovo album, “BEYOND”, con la prestigiosa casa discografica CAM JAZZ, stato presentato in anteprima europea al Festival Internazionale di Münster (Germania), uno dei più importanti d’Europa, registrando il “sold-out” .
Enrico Zanisi, cresciuto in una famiglia di musicisti, proviene dalla musica classica ma sognava di divenire una rockstar. Poi, l’incontro col jazz, che lo ha stregato quindicenne, e da sette anni a questa parte ha collezionato collaborazioni con Sheila Jordan, David Liebman, Andy Sheppard, Stefano Di Battista, Javier Girotto, Giovanni Tommaso, Francesco Cafiso, Ares Tavolazzi, , Fabrizio Bosso, Dario Deidda, Gabriele Mirabassi e innumerevoli altri. Miglior nuovo talento Top Jazz 2012, sta per pubblicare il suo nuovo album, “Life variations”.
Alessandro Paternesi, trentenne, ha il curriculum e i premi di un veterano. Non si contano i progetti cui ha collaborato, i riconoscimenti ricevuti, dovuti alla sua vivace e originale interpretazione della batteria. In questo periodo è impegnatissimo con un progetto di cui si è fatto promotore, il gruppo P.O.V. che sarà presente a Jazz In’It la serata successiva.

Sabato 8 giugno, infatti, saranno i P.O.V(Point of view) di Alessandro Paternesi ad aprire la serata, così presentati dallo stesso batterista: “I musicisti che mi accompagnano in questa avventura sono grandi amici e artisti straordinari. Sono giovani e per questo molto entusiasti della musica e pronti ad affrontare nuovi stimoli con grande preparazione ed una grande concentrazione. Li ho scelti perché, avendo suonato con loro in varie formazioni, ho pensato che unendo tutte le loro personalità sarebbe uscita una musica interessante e creativa. Così è stato. La cosa che stupisce è il continuo controllo dell’ego. Questo non è un argomento scontato soprattutto in un momento storico così difficile dove l’unico modo per emergere e per farsi notare è puntare molto sull’Io e sulla competizione.La maturità e la dedizione che mi hanno regalato ad ogni istante in questo primo progetto insieme, “Dedicato”, ha fatto sì che la musica risultasse meglio di come concepita. Non smetterò mai di ringraziarli”. Non a caso la classifica del premio Top Jazz 2012, alla categoria miglior nuovo talento, ha visto assegnare il 1° posto ad Enrico Zanisi, il 2° posto a Francesco Diodati e il 3° posto ad Alessandro Paternesi.

A seguire, il primo dei due “colpi grossi” del festival, il quartetto di Manu Katché, con Jim Watson a piano e tastiere, Tore Brunborg al sax e Toni Aquino alla tromba.
Manu Katché, batterista, compositore e band leader, lungamente al fianco di Peter Gabriel, ma anche di Jan Garbarek, Sting, Herbie Hancock, si è affermato per il particolarissimo stile batteristico e la creatività di una musica che associa al jazz le sonorità più varie, i ritmi e le armonie più originali. Con cinque album all’attivo quale leader, attualmente viene considerato uno dei più carismatici batteristi in attività, una vera star dello strumento oltre che autore moderno e raffinato.

Domenica 9, infine, sarà la volta dei Fresh Fish ad aprire la serata. Il gruppo, formato da Domenico Sanna , Fender Rhodes, Luca Fattorini, contrabbasso, Marco Valeri, batteria, incontra il sax contralto di Daniele Tittarelli e le sonorità della tromba di Francesco Lento arrichendo così  le creative contaminazioni di una realtà il cui nome ben esprime la logica musicale che la contraddistingue, ovvero quella di dar vita ad una musica sempre nuova, anche nella riproposizione di grandi brani del passato.

Infine, in chiusura, l’ultimo “colpo” di un festival ricco di qualità, il Trio di Steve Kuhn, con Aidan O’Donnell al basso e Steve Johns alla batteria. La carriere di Kuhn parte da lontano. Nell’autunno del 1959, uno dei meravigliosi anni della storia del jazz, il pianista arrivò a New York e subito ebbe la fortuna di suonare con leggenda dopo leggenda. Aveva solo 21 anni, ma a Boston suonava da quando ne aveva 13. Immediatamente, si unì alla band del trombettista Kenny Dorham. Poco dopo, passò al quartetto del sassofonista John Coltrane. Dopo un breve periodo con quel grande del jazz, si unì al sassofonista Stan Getz, che comprendeva anche il talentuoso bassista Scott LaFaro. Diventò amico del grande pianista Bill Evans, che gli prestò la tastiera in un momento di difficoltà. Da allora, è stato un crescendo di successi e riconoscimenti che lo hanno proiettato nell’empireo della musica, non solo quella jazz. Con il suo trio si chiuderà un festival che sicuramente lascerà il segno nell’estate musicale italiana, come è giusto che sia per il 25° anniversario della sua ideazione.

Accanto al festival vero e proprio, Vignola sarà arricchita da una proposta jazzistica complementare per una città in festa per la raccolta delle famose ciliegie con  concerti gratuiti in piazza o presso locali del centro.
Venerdì 8, infatti, alle 18,00, presso il Dolce Ritrovo di via Mazzini 5 si esibirà il duo di Lele Veronesi e Mecco Guidi; sempre alle 18,00, all’Osteria della Luna, in via Garibaldi, ci sarà invece il Trio di Patrizia Gibertoni. Sabato 8, ancora al Dolce Ritrovo, alle 18,00, l’Italian Jazz Project di Mike Alfieri, mentre lo stesso pomeriggio in piazza dei Contrari, all’interno di LibriaMo, ci sarà la Junior Jazz Band. Per finire, ancora al Dolce Ritrovo, domenica 9, alle 18,00, il TiPiNiFiNi Jazz Quintet, per trasformare Vignola, per un lungo week end, in una vera e propria culla del jazz

Vignola Jazz Club

 JAZZ IN’IT – XXV Edizione

TEATRO  E. FABBRI
VIGNOLA, 7,8,9 GIUGNO 2013

 

 

JAZZ IN’IT
XXV EDIZIONE

Teatro E. Fabbri, Vignola, h. 21,00

Ingresso € 20

7 giugno 2013
BAREND MIDDELHOFF TRIO feat. PIERRE CRISTOPHE
CONSONANTI (TOMMASO, CIGALINI, ZANISI, PATERNESI)

8 giugno 2013
ALESSANDRO PATERNESI QUINTET
MANU KATCHE

9 giugno 2013
FRESH FISH
STEVE KUHN

info
www.vignolajazzclub.it
tel. Teatro E. Fabbri 059 9120911 (nei giorni del festival)